Incontro con Je So Pazzo, l’ex opg di Napoli * 5 maggio

– la pratica dell’occupazione si misura costantemente con la complessità di diversi fattori: le condizioni dello spazio occupato, la composizione sociale e i bisogni del collettivo e della comunità che si sviluppa attorno al processo in corso, il quartiere in cui si inserisce, il contesto istituzionale che governa la città e/o il luogo occupato nello specifico, le caratteristiche del territorio circostante… consapevoli delle diverse specificità (contesto, storia, rapporti di forza) che caratterizzano ogni esperienza pensiamo che il confronto tra realtà differenti che praticano forme di autogestione possa fornire spunti stimolanti per la crescita di ogni processo.

– La costruzione di rapporti di forza favorevoli, nella condizione di opposizione alla struttura socio-economica dominante, è una condizione necessaria per esprimere leggittimazione oltre i limiti della legalità, immaginando e sperimentando una gestione comunitaria del territorio, inteso come prodotto della relazione feconda tra le persone e l’ambiente che abitano.

– a partire dalle esigenze collettive e l’affinità tra differenti componenti della comunità è possibile sviluppare processi di inclusione e aggregazione che aumentano la legittimità delle esperienze di occupazione. Le possibilità di organizzarsi autonomamente e rendere sostenibili (socialmente, politicamente, economicamente) le esperienze ed i percorsi comunitari sono esercizio quotidiano, ‘lento’ e desiderante.

– nelle relazioni con le istituzioni esistenti riconosciamo diversi modi di approccio. Il dialogo, la sostituzione e il conflitto. Tra questi piani si muove la pratica dell’autogestione, con la necessità di un’analisi costante e continua per definire ed esprimere collettivamente una posizione consapevole nei diversi contesti.

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A partire da questi ragionamenti, ci confronteremo con alcuni compagni di Je So Pazzo, l’ex OPG di Napoli, occupato da quasi tre anni.

10.000 mq e un’infinità di attività, autogestite e totalmente gratuite.

Maggiori informazioni qui e qui!

VENERDì 5 MAGGIO, dalle 21

Nelle Rovine di Santa maria in Passione

Autore dell'articolo: spaziolibero