solidali con Pellicceria

È veramente triste quello che è successo in vico superiore di Pellicceria.
Se si guarda il palazzo vuoto e sigillato, e si pensa che quel luogo ospitava, oltre agli occupanti, una Palestra, un grande Bazar, una libreria, un cineforum, una ciclofficina, un laboratorio permanente... e ora rimarrà chiuso. quindici anni di abbandono, quattro di occupazione e ora chissà ancora quanto abbandono.
Il 14 dicembre, alla mattina presto, un numero spropositato di agenti in antisommossa ha fatto irruzione circondando il palazzo e chiudendo tutti i vicoli limitrofi, senza voler sentire ragione di chi chiedeva di passare. Chissà cosa pensavano di trovare.

Il quartiere della Maddalena e i suoi abitanti, comunque, ora si sentono decisamente più sicuri:
sicuri che un palazzo vuoto in più, in un quartiere pieno di appartamenti sfitti, serrande abbassate e fondi abbandonati, sia solo l'ennesimo atto a favore delle azioni speculative che da qualche decennio stanno sventrando il tessuto sociale, annientando le attività artigiane, desertificando la cultura popolare, arrivando a monetizzare anche piazze e spazi pubblici.
sicuri che le attività gratuite organizzate a Pellicceria troveranno presto un'altra collocazione... e nasceranno presto nuove esperienze di mutuo appoggio nel quartiere. In autogestione.

perchè un intervento repressivo così lontano dai bisogni reali delle persone non cancella la necessità di relazioni libere dal consumo e dalle discriminazioni.


Ci uniamo alle tante voci, braccia e cuori: solidali con Pellicceria!

Autore dell'articolo: spaziolibero